Se, passeggiando per il centro storico, tendi l'orecchio, ti sembrerà di tornare indietro nel tempo e di sentire ancora la voce del piccolo Beniamino Gigli che, dal campanile della Cattedrale, faceva già sentire al mondo le sue note. 
Recanati ed i luoghi a lui più cari lo videro nascere, crescere, affinare con tenacia e sacrificio la sua arte, fino ad avventurarsi nel mondo dell'opera lirica calcando i più famosi palcoscenici del mondo. Da allora la sua voce risuona per il paese dove ogni tanto il tenore tornava a salutare i suoi vecchi amici che gli chiedevano "Dai! Cantaci qualcosa Beniamì!"
Potrai entrare nel mondo di Beniamino Gigli al Museo a lui dedicato, nella Sala dei Trenta del Teatro Persiani: costumi di scena, oggetti, cimeli, fotografie, lettere e documenti formano la preziosa collezione esposta. 

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