Se, passeggiando per il centro storico, tendi l'orecchio, ti sembrerà di tornare indietro nel tempo e di sentire ancora la voce del piccolo Beniamino Gigli che, dal campanile della Cattedrale, faceva già sentire al mondo le sue note. 
Recanati ed i luoghi a lui più cari lo videro nascere, crescere, affinare con tenacia e sacrificio la sua arte, fino ad avventurarsi nel mondo dell'opera lirica calcando i più famosi palcoscenici del mondo. Da allora la sua voce risuona per il paese dove ogni tanto il tenore tornava a salutare i suoi vecchi amici che gli chiedevano "Dai! Cantaci qualcosa Beniamì!"
Recanati la città della musica è impreziosita da un  prestigioso teatro, costruito per volere di Monaldo Leopardi,  dedicato al compositore Giuseppe Persiani, anch'egli nato a Recanati. All'interno del teatro, al livello del terzo ordine di palchetti, più precisamente all'interno della Sala dei Trenta, si trova il Museo Beniamino Gigli, un piccolo gioiello dedicato al grande tenore recanatese, divenuto celebre in tutto il mondo. Tra le indimenticabili canzoni per lui scritte non possiamo non ricordare la famosissima Mamma.  
Entrare nel mondo di Beniamino Gigli al Museo  nella Sala dei Trenta del Teatro Persiani significa entrare e scoprire il mondo della lirica attraverso i  costumi di scena, oggetti, cimeli, fotografie, lettere e documenti che arricchiscono  la preziosa collezione esposta. 
Ricordiamo che Il museo Beniamino Gigli  fa parte del circuito  museale infinito Recanati. 



 

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