ANELLO DELLE VECCHIE FONTI E DEI LUOGHI SACRI

A partire da: n.d.

ANELLO DELLE VECCHIE FONTI E DEI LUOGHI SACRI

Escursioni libere e gratuite

ANELLO DELLE VECCHIE FONTI E DEI LUOGHI SACRI

Centro città - Valle di San Francesco - Castelnuovo di Recanati - Viale Monte Conero - Belvedere in Via Gioco del Pallone
È un cammino "bifronte" quello che vi proponiamo: metà percorso in città e metà in campagna che si corteggiano a vicenda; metà sul crinale della collina su cui sorge Recanati, metà ai piedi del ripido pendio su cui essa si affaccia. Un cammino che consente di avere uno sguardo "doppio", orizzontale e verticale, sugli stessi edifici e monumenti della nostra città. Del resto -come annota Giacomo Leopardi in un celebre passo dello Zibaldone- "all'uomo sensibile e immaginoso [...] il mondo e gli oggetti sono in certo modo doppi. Egli vedrà cogli occhi una torre, una campagna; udrà cogli orecchi un suono d'una campana, e nel tempo stesso coll'immaginazione vedrà un'altra torre, un'altra campagna, udrà un altro suono".
L'acqua è il filo conduttore di queto cammino: quella che sgorgava dalle antiche fonti che incontreremo e quella azzurra del Mare Adriatico e della riviera del Conero che ci accompagneranno, come fedeli compagni di viaggio, lungo tutto il tragitto. 
 
Si parte da viale Cesare Battisti, avendo come punto di riferimento iniziale l'ascensore presso il parcheggio del centro città. Ci spostiamo in direzione ovest fino a PORTA SAN FILIPPO, che conserva ancora i caratteristici tratti medioevali ed è la meglio conservata tra le porte ancora visibili in città. Lasciamo la Porta alle spalle e, scendendo lungo una stretta scalinata, si imbocca via alle Fonti, dove troviamo a sinistra  una seconda e quasi nascosta scalinata.
Si procede quindi per via Ragni poco prima della rotatoria. Siamo di fronte a FONTE PICCOLA o a quel che ne rimane: a sinistra il serbatoio seminterrato dell'acqua, visibile aprendo una piccola finestra di legno, a destra i lavatoi, da tempo coperti da un lastricato di cemento. 
Superata la rotatoria si continua a scendere nella stessa direzione per via Offagna, dove un tempo si trovava FONTE GRANDE, ora completamente divorata dall'asfalto e visibile solo perché transennata e coperta di canne: un orecchio attento può percepire appena la presenza dell'acqua. Mantenendo la stessa direzione percorriamo via Paolina Leopardi fino a una nuova rotatoria, in prossimità della quale sorge una edicola sacra con un crocefisso di pregevole fattura (meglio conosciuto dai recanatesi come "Il Crocefissetto"); da qui si lascia la strada asfaltata che porta a Loreto e Castelfidardo per scendere  lungo una stradina stretta e impervia, dove a destra è visibile una piccola casa colonica, con la particolare architettura rurale tipica della nostra zona. Occorre fare attenzione perché possono transitare le auto dei residenti.
La discesa termina immettendosi in un'altra stradina di campagna che si muove orizzontalmente verso ovest, dopodiché la direzione di marcia rimarrà la stessa. Mezzo chilometro più avanti, piccola deviazione a sinistra, dove troviamo FONTE DEL PONTE, relativamente integra e composta  da due lavatoi e un piccolo serbatoio per l'acqua.
Continuiamo sulla strada principale, zigzagando per la campagna: a valle verso Castelfidardo si vede un bellissimo anfiteatro naturale fatto di fossati, alberi e campi coltivati con  case coloniche disseminate ovunque;  guardando a monte, si susseguono campi di olivi secolari e un' affascinante e insolita vista dal basso dello  skyline di una parte della città di Recanati : innanzitutto la Chiesa di San Francesco,  eretta insieme al convento a metà Duecento e poi riedificata e ampliata nel corso dei secoli ,  che dà il nome alla vallata che stiamo percorrendo (La Valle di San Francesco); sempre dal basso si impone all'attenzione la facciata laterale della Cattedrale di San Flaviano con il campanile e il vecchio Episcopio costruito nel XIV secolo.
Ora la strada  sale rapidamente  fino ad una deviazione sulla sinistra; dopo aver  attraversato la corte di un' abitazione privata (a cui si può chiedere il permesso di passare) arriviamo a FONTE PROVATA, sicuramente la più suggestiva tra quelle disseminate lungo il nostro cammino. Sopra di noi si erge in tutta la sua solitaria imponenza il  monastero delle Clarisse dell'Ordine francescano, edificato nel  XV secolo e successivamente modificato nel corso dei secoli successivi. Lo incontreremo di nuovo nella seconda parte della nostra passeggiata, ma in una veste diversa,  come un complesso architettonico perfettamente integrato nel tessuto urbano del rione Castelnuovo.
Dopo aver visto la Fonte Provata, torniamo sul sentiero principale per  proseguire fino alla suggestiva chiesina rurale "SS Crocefisso" di Pelliccetto, eretta quasi cento anni fa  in stile neogotico ai piedi del colle di Castelnuovo, nella strada che in ripida discesa si dirige verso Osimo.
Scendiamo in questa direzione per 100 metri, per girare quindi a sinistra. Camminando comodamente per 600 metri arriviamo alla  FONTE DI CASTELNUOVO. 
Proseguendo, ci immettiamo sulla strada provinciale che, in salita, ci porta verso la chiesa di SANTA MARIA DI CASTELNUOVO, in stile romanico, la più antica della città, se è vero che se ne parla in un documento del 1139. Dalla piazzetta antistante, dove ci si può fermare e bere dalla fontanella, si possono ammirare la torre campanaria, i due rosoni laterali e il prezioso portale.
Percorrendo via Risorgimento, attraversiamo  il rione di CASTELNUOVO  uno di più belli e antichi della città, famoso per la produzione di fisarmoniche e di organetti. Le targhe  in ceramica apposte sugli edifici ricordano le moltissime e variegate  attività artigianali che fino al  secondo dopoguerra  si svolgevano in questo operoso rione.  Lungo il tragitto è visibile (solo da fuori) l'edificio che ha dato i natali al tenore Beniamino Gigli e al cardinale Lorenzo Nina, segretario di stato sotto il pontificato di Leone XIII.
Ora via Risorgimento diventa salita, cambia nome, diventa Piaggia di Castelnuovo e si inerpica verso la parte alta della città. Davanti a noi si può osservare da vicino quello che, camminando in campagna, avevamo visto dal basso: la magnifica facciata medioevale dell'Episcopio vecchio e quindi  il complesso della Cattedrale di San Flaviano, Villa Colloredo  Mels  con il parco ottocentesco e i suoi musei che conservano capolavori e opere di rara bellezza. Piccoli scrigni di bellezza che meritano una visita attenta e dedicata. Noi proseguiamo sulla sinistra lungo Viale Monte Conero sino ad arrivare  in Via Gioco del  Pallone, dove  si trova uno dei punti panoramici più belli della città. Tantissimi i motivi per fermarsi e ammirare i suoi meravigliosi quadri in movimento: quello della campagna sottostante dove è possibile individuare dall'alto il sentiero che abbiamo percorso nella prima parte della passeggiata; la Riviera del Monte Conero dove sono appollaiati gli splendidi paesi sul mare  di Numana e Sirolo; il complesso della Chiesa di San Francesco che è appena sotto di noi ed è raggiungibile in pochi minuti per chi voglia visitarla.
Dal balcone panoramico il tragitto lungo Via Cesare Battisti per arrivare al  nostro punto di partenza è molto breve.
 

Durata: 2h 00m
N. persone massimo: 20

Tariffe

ANELLO DELLE VECCHIE FONTI E DEI LUOGHI SACRI

Escursione con metà percorso sul crinale della collina su cui sorge Recanati, metà ai piedi del ripido pendio su cui essa si affaccia.

Prezzo: € 0,00

E' compreso nel prezzo

L'itinerario è libero e non soggetto a limitazioni di orario

Punto d'incontro

Ascensore Parcheggio Centro Città 2.0

NOTE

DIFFICOLTÀ': Bassa
DISLIVELLO: 120 metri
DURATA: 2.00 Ore circa 
KM: 5,84

Equipaggiamento (variabile sulla base delle condizioni meteo): scarpe da Running o da Trekking leggero (con suola scolpita), completo da trekking o abbigliamento comodo, cappello, zaino con Snack ed acqua almeno 1,5 litro, K-Way e bastoncini da trekking (secondo abitudine).

Consigli utili: un ricambio completo da lasciare in auto, bastoncini da trekking secondo abitudine.

Potrebbe interessarti

TRE PAESI, UN FIUME E UN FIUMICELLO

A partire da n.d.

Escursioni libere e gratuite

TRE PAESI, UN FIUME E UN FIUMICELLO

Max: 20
3h 00m
DALL’ ANTICO CASTELLO ALLA CONTRADA DOVE I LUPI CANTAVANO

A partire da n.d.

Escursioni libere e gratuite

DALL’ ANTICO CASTELLO ALLA CONTRADA DOVE I LUPI CANTAVANO

Max: 20
2h 00m
ANELLO DELLE VECCHIE FONTI E DEI LUOGHI SACRI

A partire da n.d.

Escursioni libere e gratuite

ANELLO DELLE VECCHIE FONTI E DEI LUOGHI SACRI

Max: 20
2h 00m
ANDAR PER VICOLI A RECANATI

A partire da n.d.

Escursioni libere e gratuite

ANDAR PER VICOLI A RECANATI

Max: 20
1h 45m