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CINQUE LUOGHI DA NON PERDERE A RECANATI NELLA FESTA DI OGNISSANTI
  • 11/10/2023
  • Staff myRecanati
  • Recanati
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CINQUE LUOGHI DA NON PERDERE A RECANATI NELLA FESTA DI OGNISSANTI

Visitando Recanati in occasione della Festa di Ognissanti non potete assolutamente perdere queste cinque tappe:

  • Villa Colloredo Mels è l'imponente villa nobiliare che prende il nome dalla famiglia friulana di proprietari terrieri, i Colloredo Mels, che si stabiliscono nelle Marche nel ‘600. È sede dei Musei Civici dal 1998. Scalone cinquecentesco e pitture settecentesche arricchiscono la struttura al cui interno sono custoditi capolavori assoluti, tra cui alcune tra le più belle opere del Maestro rinascimentale Lorenzo Lotto. Recanati conserva cinque pregiati capolavori realizzati dal "genio inquieto del Rinascimento": quattro opere si trovano all'interno della pinacoteca civica e una quinta all'interno della Cattedrale di San Flaviano, il Duomo di Recanati. La sezione di arte rinascimentale di Villa Colloredo Mels consente di ammirare il maestoso Polittico di San Domenico, l'affascinante Trasfigurazione, la straordinaria Annunciazione e la miniatura del San Giacomo Maggiore. Nella vicina Cattedrale, invece, si trova il San Vincenzo Ferrer. L'Annunciazione viene realizzata su commissione per la Confraternita dei Mercanti di Recanati e la datazione dell'opera oscilla tra il 1533 e il 1535. La rappresentazione dell'avvenimento religioso dell'Annunciazione è molto frequente nella storia dell'arte ma in questo caso Lotto le attribuisce una connotazione del tutto nuova e particolare, per non dire rivoluzionaria, queste caratteristiche l'hanno resa il capolavoro assoluto del Maestro. All'interno di Villa Colloredo Mels spiccano anche una sezione interamente dedicata a Giacomo Leopardi, la Bolla Aurea dell'Imperatore Federico II di Svevia e nelle antiche cantine della Villa è possibile visitare il suggestivo Museo dell'Emigrazione marchigiana (MEMA), Museo multimediale e interattivo dedicato ai tantissimi marchigiani che tra la fine dell'800 e gli inizi del ‘900 hanno abbandonato la loro terra d'origine per dirigersi lontano in cerca di condizioni di vita migliori. Completano la visita una sezione archeologica, una sezione storica e una di arte moderna con le ceramiche dipinte a mano di Rodolfo Ceccaroni.

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  • Fino al 7 gennaio 2024, al piano nobile di Villa Colloredo Mels è possibile visitare l'imperdibile mostra "Da Ulisse a Corto Maltese, viaggio nell'immaginario di Hugo Pratt": si potranno ammirare oltre 60 tavole originali, filmati e riproduzioni che danno vita a un affascinante percorso attraverso i riferimenti letterari che hanno ispirato le opere di Pratt. Si parte con le 26 tavole integrali dell'Odissea, realizzate nel 1963 per "Il Corriere dei piccoli": Ulisse, infatti, è stato il primo marinaio disegnato da Hugo Pratt, che definirà proprio l'Odissea come "un caleidoscopio di tutte le situazioni del romanzo d'avventura". L'esposizione prosegue con il racconto dei tanti viaggi e personaggi esotici che hanno caratterizzato la ricca produzione di fumetti di Pratt e le navigazioni di Corto Maltese: verso Rapa Nui per solcare i mari in compagnia di La Perouse e verso Apia per incontrare Robert Louis Stevenson, per approdare nella Venezia di Baron Corvo e ancora nel Sogno di una Notte di Mezza Estate in compagnia di William Shakespeare o in Etiopia per abbracciare Arthur Rimbaud. E poi ancora Parzival, Hermann Hesse e Moby Dick, Rasputin e Jack London, per proseguire in volo insieme a Saint Exupéry. Non mancano i riferimenti letterari al continente americano: dal Sud con Jorge Luis Borges, Robert Arlt e Leopoldo Lugones al Nord con James Oliver Curwood, Zane Grey e Kenneth Roberts che tanto hanno influito nella realizzazione di Wheeling, capolavoro che ha impegnato Pratt per quasi tutta la sua vita artistica. Una mostra davvero unica da non perdere!

CINQUE LUOGHI DA NON PERDERE A RECANATI NELLA FESTA DI OGNISSANTI

  • Palazzo Leopardi è la Casa natale di Giacomo e la dimora della famiglia Leopardi dal XIII secolo. Al primo piano si trova la biblioteca, costituita in buona parte da Monaldo, padre di Giacomo, e composta da un patrimonio librario eccezionale che conta più di ventimila volumi. È qui che si è formato Giacomo Leopardi durate l'infanzia e la fanciullezza e dove ha trascorso la maggior parte del suo tempo nei sette anni di studio matto e disperatissimo. "Ove Abitai Fanciullo" è un itinerario di visita che consente l'accesso ai saloni di rappresentanza del palazzo, alla galleria con le sue collezioni d'arte, al giardino che ha ispirato gli immortali versi de Le Ricordanze e agli appartamenti privati di Giacomo e del fratello Carlo. Il seminterrato ospita invece il Museo Leopardi, un'esposizione permanente di oggetti e cimeli, che racconta la vita del poeta, fra questi il calamaio con il quale è stato scritto L'Infinito e l'abito battesimale di Giacomo. Accanto al Museo si trovano le Cantine Storiche e di fronte al palazzo le Antiche Scuderie con al primo piano la Casa di Silvia, Teresa Fattorini, resa immortale da Leopardi nella celebre poesia "A Silvia".

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  • Il Parco del Colle dell'Infinito è un parco letterario dedicato a Giacomo Leopardi ed è nato nel 1937, in occasione del Centenario della morte del poeta. È stato riqualificato nel 2018 e arricchito con una nuova illuminazione ispirata alla poetica della luna, frutto della collaborazione tra lo scenografo Premio Oscar Dante Ferretti e la iGuzzini illuminazione S.p.A. Il parco è pubblico e a ingresso libero, percorrendo un sentiero che lo attraversa si giunge a una targa posta sul muro che riporta il primo verso de L'Infinito: "Sempre caro mi fu quest'ermo colle". Il Parco del colle dell'Infinito è luogo privilegiato per una suggestiva e particolare visita guidata teatralizzata"Infinito Experience", dove un attore che interpreta la figura del poeta accompagna il visitatore alla scoperta dei luoghi leopardiani, fonte di ispirazione per gli idilli più belli composti nel natìo borgo selvaggio, recitando i componimenti più celebri e raccontando la sua vita. - Proseguendo da Casa Leopardi all'interno del Parco ed entrando dal Centro Nazionale di Studi Leopardiani, è possibile anche accedere all'Orto sul colle dell'Infinito, l'Orto Giardino del Monastero di Santo Stefano gestito dal FAI – Fondo Ambiente Italiano – E' qui che Leopardi ha avuto l'ispirazione per comporre L'Infinito. L'orto è il culmine di una speciale visita guidata dentro la poesia L'Infinito, tra proiezioni immersive, documenti inediti e coinvolgenti esperienze a tema. L'orto giardino è stato riaperto al pubblico il 26 settembre 2019. Proprio nell'anno in cui si è festeggiato il bicentenario de L'Infinito, infatti, il FAI insieme al Centro Nazionale di Studi Leopardiani, il Centro Mondiale della poesia e della cultura "Giacomo Leopardi" e il Comune di Recanati, si sono impegnati nel restauro dell'antico orto giardino dell'ex Monastero di Santo Stefano dando vita a un progetto di riqualificazione davvero unico che rende possibile un vero e proprio viaggio dentro la poesia. Il percorso di visita è costituito da un itinerario multimediale, della durata di circa venticinque minuti, suddiviso in cinque parti. Le voci di Lella Costa e Massimo Popolizio raccontano suggestioni e sentimenti evocati dalla lettura de L'Infinito mentre scorrono immagini di luoghi topici recanatesi, il tutto a partire dal prezioso contributo di Luigi Blasucci, uno dei massimi studiosi di Giacomo Leopardi. La visita culmina infine con l'ingresso all'interno del vero e proprio orto giardino, riqualificato in modo del tutto conforme alle sue origini e secondo le sue caratteristiche autentiche, al cui interno il visitatore può ripercorrere idealmente le passeggiate leopardiane e ammirare il panorama che ha ispirato il celebre idillio de L'Infinito.

CINQUE LUOGHI DA NON PERDERE A RECANATI NELLA FESTA DI OGNISSANTI

  • Torre del Borgo e MUREC

La Torre Civica, ribattezzata "Torre del Borgo" da Giacomo Leopardi ne Le Ricordanze, si trova nella Piazza principale intitolata al poeta recanatese e risale al 1160. È stata eretta come simbolo della nascente città di Recanati in seguito alla fusione dei tre castelli in cui essa era originariamente suddivisa: Monte Volpino, Monte San Vito e Monte Morello.

L'edificio della torre civica ha subìto un intervento di restauro nel 1322 a seguito di un incendio che aveva danneggiato anche il contiguo Palazzo dei Priori. Con l'arretramento della facciata del nuovo edificio priorile, che avviene nel 1467, la torre recupera un valore architettonico autonomo che si accresce ulteriormente in seguito alla demolizione del vecchio palazzo comunale, avvenuta nel 1872, a seguito dei lavori di sistemazione della piazza e di costruzione del nuovo palazzo comunale inaugurato nel 1898, in occasione del primo centenario della nascita di Giacomo Leopardi. L'edificio è stato recentemente ristrutturato e allestito come museo sulla storia della Città di Recanati e dei suoi personaggi più illustri per raccontare l'evoluzione della città dalle sue origini al Novecento. La ristrutturazione e la realizzazione del museo sono state possibili grazie all'Art Bonus e al generoso contributo di numerose aziende consolidate della città, il cui apporto è stato determinante per l'allestimento moderno e multimediale del Museo di Recanati che è stato realizzato all'interno della Torre e per la messa in sicurezza della struttura, così come per la realizzazione di percorsi trasparenti e suggestivi che accompagnano il visitatore fino alla terrazza panoramica. L'inaugurazione della torre, restaurata e riaperta al pubblico con annesso museo, il MUREC (Museo di Recanati), si è tenuta alla presenza del Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, il 21 giugno 2016.

Salendo è possibile ammirare la chiave della città di Recanati, alcune antiche monete battute dalla zecca recanatese, la riproduzione del meccanismo originale dell'orologio che regolava anticamente il suono delle campane, foto e testimonianze dell'evoluzione storica della città dalle origini ai primi del ‘900. Arrivati alla terrazza panoramica a 36 metri di altezza si apre una spettacolare vista sull'Infinito, uno dei punti panoramici più belli delle Marche che spazia dal mare Adriatico ai famosi Monti Azzurri leopardiani, i Sibillini.

 

 

Per informazioni:

 

Ufficio IAT Recanati – 071981471

Musei Civici Recanati – 0717570410

recanati@sistemamuseo.it

www.infinitorecanati.it www.myrecanati.it www.sistemamuseo.it

 

Casa Leopardi – 0717573380

biglietteria@giacomoleopardi.it

www.giacomoleopardi.it

Orto sul Colle dell'Infinito FAI – 0714604521

faiortoinfinito@fondoambiente.it

www.ortocolleinfinito.it