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Alla scoperta del nuovissimo Museo della Musica di Recanati
  • 27/06/2021
  • Staff myRecanati
  • Recanati
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Alla scoperta del nuovissimo Museo della Musica di Recanati

Il Museo della Musica è stato allestito nell'edificio attiguo al Teatro Persiani a ridosso della centralissima Piazza Giacomo Leopardi, nel cuore del centro storico di Recanati, ed è stato realizzato con l'intento di dare vita a uno spazio museale tutto nuovo che metta in primo piano la musica e il suono.
La scelta di collocare il Museo proprio in questo edificio non è stata casuale ma fortemente voluta al fine di renderlo comunicante con il Museo Beniamino Gigli che è ospitato nella Sala dei Trenta, a livello del terzo ordine di palchi del Teatro Persiani. Recanati, infatti, oltre che città della poesia con Giacomo Leopardi, è anche città della musica, famosa per aver dato i natali a Beniamino Gigli, tenore di fama internazionale, e per la presenza sul territorio di numerosi artisti, prestigiose forme di artigianato e grandi aziende leader che lavorano nel settore della musica, del suono e dell'amplificazione.
L'allestimento è stato pensato per adattarsi a un pubblico vasto ed eterogeneo, dall'esperto di musica fino al bambino. Il visitatore viene coinvolto in un percorso che gli consentirà di avvicinarsi al mondo della musica a partire dall'artigianato fino ad arrivare alle forme e alle strumentazioni più alte e più complesse messe a disposizione dalla moderna tecnologia.
Quattro sono le aziende storiche recanatesi che hanno dato il loro prezioso contributo mettendo a disposizione alcuni pezzi unici in esposizione all'interno del Museo: il Laboratorio Castagnari, la EKO, la FBT Elettronica S.p.a. e la Fatar S.r.l.

Alla scoperta del nuovissimo Museo della Musica di Recanati

Il primo piano del Museo è dedicato alle fisarmoniche e agli organetti del Laboratorio Castagnari la cui produzione prende avvio nel 1914 nel rione più antico di Recanati, Castelnuovo, luogo di nascita di Beniamino Gigli. Si tratta di uno dei pochi laboratori artigianali nel quale ancora oggi si costruiscono a mano fisarmoniche e organetti. La moderna fisarmonica nasce nel 1897 per mano del marchigiano Paolo Soprani. Il laboratorio Castagnari è da sempre impegnato nel preservare la tradizione e al tempo stesso nel far evolvere questo nobile strumento porgendo una particolare attenzione ai metodi di essiccazione che esaltano l'acustica dei legni e realizzando strumenti unici lavorati a mano con le stesse procedure da cento anni. Il laboratorio Castagnari si tramanda da tre generazioni: un lavoro artigianale minuzioso per la soddisfazione dei musicisti di tutto il mondo.

Alla scoperta del nuovissimo Museo della Musica di Recanati

Il MuM nasce innanzitutto con l'intento di valorizzare, sotto una nuova e più moderna veste espositiva, l'ex museo della chitarra EKO, allestito fino a qualche anno fa all'interno del Palazzo Comunale. Un'ampia sezione del Museo, infatti, è dedicata proprio alla produzione delle storiche chitarre EKO, fiore all'occhiello del territorio recanatese. La produzione della chitarra a Recanati inizia nel 1959. Già negli anni ‘60 il marchio EKO veniva utilizzato dai più importanti gruppi italiani e stranieri diffondendosi rapidamente in tutto il mondo. In seguito alla scomparsa del fondatore dell'azienda, Oliviero Pigini, avvenuta nel 1967, il fratello Lamberto decide di riacquistare il marchio EKO negli anni ‘80. In pochi anni la EKO torna agli splendori delle origini: l'azienda acquisisce l'importazione e la distribuzione delle principali marche a livello mondiale e riprende con successo la fabbricazione di chitarre acustiche ed elettriche a livello industriale e artigianale. Il suono della chitarra è sempre fortemente influenzato anche dal tipo e dalla qualità del legno utilizzato per costruirla (la cassa armonica o il corpo, nel caso della chitarra elettrica) ed è per questo motivo che l'azienda è da sempre attenta alla scelta delle migliori materie prime di fabbricazione.

Alla scoperta del nuovissimo Museo della Musica di Recanati

E' anche possibile ammirare un'esposizione di casse acustiche e sistemi di amplificazione realizzati dalla ditta recanatese FBT Elettronica S.p.A. che nasce nel 1963 come laboratorio artigianale, fondata dai due soci Vinicio Tanoni e Bruno Baldoni. Il terzo socio, Fulimeni, entra a far parte dell'azienda dopo qualche anno dalla sua fondazione per uscirne poco tempo dopo.
L'azienda progetta e realizza prodotti audio altamente professionali con l'obiettivo di elevare la qualità del suono, renderlo pulito, armonico e melodioso, consentendo così alla musica di colpire il cuore e l'animo di chi ascolta. Le casse acustiche o diffusori sono la meravigliosa invenzione che permette di diffondere nell'aria i suoni registrati o il segnale proveniente da un mixer, da uno strumento o da un microfono. La FBT Elettronica S.p.A. è oggi un'industria leader a livello nazionale e internazionale. Vanta una lunga e diversificata esperienza che spazia dai sistemi di amplificazione Professional Audio Equipment, all'amplificazione d'ambiente Audio Contractor, fino alla divisione Musical Instrument Distribution, finalizzata alla commercializzazione di grandi marchi quali Sabian, JTS e Crafter. L'azienda si basa sul rinnovamento continuo, un'evoluzione costante che non dimentica mai la tradizione ed il punto di partenza: la passione per la musica.
Visitando il Museo sarà possible vedere anche una batteria completa della DS Drum S.r.l, azienda situata in prossimità della FBT Elettronica, che si occupa proprio della realizzazione di batterie.

Alla scoperta del nuovissimo Museo della Musica di Recanati

Altro fiore all'occhiello è un'ampia esposizione di tastiere realizzate dalla Fatar S.r.l. di Recanati. Figura di spicco del distretto musicale delle Marche è stato infatti proprio Lino Ragni, fondatore dell'azienda. Offrire un'esperienza musicale pianistica autentica e gratificante anche se non si è seduti di fronte a un grande piano acustico era la sua missione. Una missione pienamente compiuta, visto che le sue intuizioni e i suoi brevetti rappresentano le pietre miliari di quell'incessante ricerca per raggiungere sempre più avanzati standard tecnologici e qualitativi nella tastiera pesata, componente essenziale del piano digitale. Una ricerca che, da allora, non si è mai arrestata e rende il territorio marchigiano, proprio grazie alla Fatar, luogo privilegiato dove il connubio fra meccanica e tecnologia dà vita alle migliori tastiere che equipaggiano i piani digitali dei più importanti produttori mondiali.

Conclude la visita un'ampia sala di ascolto dove sarà possibile immergersi nel mondo del suono. Per chi avrà piacere ci sarà la possibilità di concludere la visita del Museo con spettacoli musicali e teatrali, proprio grazie all'adiacenza del Teatro Persiani e del Museo Beniamino Gigli.
Attraverso postazioni multimediali e con il supporto di proiezioni e postazioni sonore, sarà possibile compiere un vero e proprio viaggio virtuale che consente di comprendere quali sono le modalità di ascolto e di riproduzione del suono e della musica partendo dagli strumenti più semplici fino ad arrivare a quelli tecnologici e più complessi.

INFO UTILI:
Fino al 9 luglio 2023 gli orari di apertura sono:
- dal martedì alla domenica 10:30-13:00/15:00-18:00

Dal 10 luglio 2023 gli orari sono:
- tutti i giorni 10:00-13:00/15:00-19:00

Per la visita non è necessaria la prenotazione; il museo è parte integrante del circuito "Infinito Recanati".

Clicca qui per acquistare il biglietto d'ingresso al circuito museale Infinito Recanati

Indirizzo:
Via Cavour (c/o Teatro Persiani) - Recanati (MC)
Telefono: 071 981471
E-mailrecanati@sistemamuseo.it