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La Cattedrale di San Flaviano a Recanati
  • 12/02/2022
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La Cattedrale di San Flaviano a Recanati

In Via Falleroni, vicino al Museo Civico Villa Colloredo Mels, sorge l'imponente Cattedrale di San Flaviano, il Duomo di Recanati. San Flaviano, a cui è intitolata la Chiesa, si festeggia il 24 novembre ed è uno dei Santi Patroni della città di Recanati insieme a San Vito Martire, la cui ricorrenza cade invece il 15 giugno. Ci sono due possibili Santi a cui potrebbe riferirsi il San Flaviano a cui è dedicata la Cattedrale: il Vescovo di Helvia Ricina, martire nel III secolo, oppure il Patriarca di Costantinopoli (446-449) che ha difeso la fede Cattolica contro l'eresia di Eutiche.

La Chiesa ha una lunga storia di costruzione e di rifacimenti che inizia a partire dal XII secolo. Va detto che Recanati è stata eretta a Diocesi nel 1240 e all'epoca la sua giurisdizione si estendeva fino alle attuali Porto Recanati e Loreto, dove nel 1294 è avvenuta la Traslazione della Santa Casa. Un altro importante avvenimento è la rinuncia al pontificato da parte di Papa Gregorio XII avvenuta nel 1415 e in seguito alla quale egli torna Vescovo a Recanati dove si stabilisce e muore nel 1417, le sue spoglie riposano proprio all'interno della Cattedrale. Egli porta con sé una grande quantità di cimeli, oggetti preziosi e rarissime reliquie di Santi che sono ancora oggi conservate nel Museo Diocesano e nella Cappellina dei Santi posta vicino all'altare della Cattedrale. La Cappella dei Santi è delimitata da un bel cancello del XIV secolo ed è stata realizzata nel 1793 per accogliere queste preziose reliquie, tra queste da notare parte della Santa Croce, custodita in un prezioso reliquiario del XVIII secolo e i sandali di San Francesco. Attualmente la cappellina custodisce 186 preziosi reliquiari e un numero imprecisato di reliquie.

Nel 1586 Sisto V, tuttavia, sopprime la Diocesi di Recanati e costituisce la Diocesi di Loreto unendovi anche Castelfidardo, Montelupone e Montecassiano. La diocesi di Recanati è stata ripristinata nel 1592 ed è rimasta con il titolo di Recanati-Loreto fino al 1934. In questa data Loreto è stata separata da Recanati ed eretta in Amministrazione Apostolica. Dal 1985 Recanati fa parte della Diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia.

La Cattedrale di San Flaviano a Recanati

La Cattedrale di San Flaviano era il cuore della Diocesi, il luogo dove il Vescovo svolgeva il suo ministero. Già nell'VIII secolo esisteva a Castelnuovo di Recanati, località Porta d'Osimo, una Chiesa detta San Flaviano Vecchio. All'inizio del XII secolo è stata costruita, all'interno delle mura, sui resti di un edificio preesistente (visibili nell'attuale cripta), una nuova Chiesa dedicata a San Flaviano. Angusta e fatiscente, è stata ricostruita più grande, in stile gotico, dal Vescovo Angelo Cino da Bevagna (1383-1412). Di questa rimangono parte delle mura perimetrali, l'arco trionfale e frammenti di affreschi nel sottotetto, successivamente il Vescovo Benzoni (1592-1613) inizia a trasformare il suo stile da gotico a barocco e fa edificare il nuovo Episcopio eliminando la facciata.

La maestosa struttura che possiamo ammirare oggi è suddivisa in tre navate e l'elemento che colpisce maggiormente appena si entra al suo interno è certamente il soffitto a cassettoni al centro del quale spicca San Flaviano a tutto rilievo.  Il soffitto ligneo viene fatto realizzare nel 1620 dal Vescovo Cardinal Galamini (1613-1620) ed è opera dell'intagliatore bolognese Andrea Costa, del pittore Antonio Rizzo e dei doratori Tommaso Gattucci e Giacomo Zampetta. Gli altari laterali, le cantorie e l'organo sono stati commissionati dal Vescovo Cardinal Giulio Roma (1621-1634) mentre il comune ha contribuito alla realizzazione del nuovo battistero. Il Vescovo Amico Panici (1634-1661) ha voluto gli stucchi e gli affreschi dell'abside. La Sacrestia si deve al Vescovo Gherardi mentre l'ultimo grande intervento è stato realizzato dal Vescovo Bacchettoni ed è la Cappella del Santissimo Sacramento, su progetto dell'architetto Carlo Orazio Leopardi. Nel 1793 è stata allestita la Cappella dei Santi e le tre sepolture antistanti. In epoca recente sono stati eseguiti importanti restauri commissionati dai Vescovi Mons. Cossio (1924-1955) e Mons. Baroncelli (1955-1968) che hanno interessato la cripta, il pavimento e il tetto. Con l'unione della Diocesi di Macerata, nel 1985, la Cattedrale di San Flaviano diventa Concattedrale.

La Cattedrale di San Flaviano a Recanati

In seguito al terribile terremoto del 1997, tuttavia, la Chiesa è stata chiusa per ben 13 anni durante i quali sono stati effettuati importanti lavori: è stata consolidata la struttura, sono stati restaurati gli affreschi, gli stucchi e le tele, riportati ai colori originali i pilastri, le pareti e gli altari laterali. È stato restaurato l'organo pneumatico e rifatto il pavimento come era nel ‘600 in pietra del Furlo bianca e rosa infine sono stati rinnovati gli impianti con tecnologie di avanguardia. Dopo molto lavoro la Cattedrale è stata finalmente riaperta al pubblico in tutto il suo splendore il 10 aprile 2011.

Entrando nell'atrio, di fronte alla porta di ingresso, c'è il Battistero, realizzato in pietra e fusioni in bronzo da Tarquinio e Pier Paolo Jacometti. Nella navata si nota l'asimmetria delle colonne che conferisce alla Cattedrale un senso di rotazione e richiama il corpo di Cristo in Croce. All'interno della Cattedrale sono presenti anche pregiate tele: il Martirio di Santa Paolina di Saverio Moretti (1800-1866), la Crocifissione di autore ignoto, la Madonna con bambino e Santi Rocco e Filippo Neri di Giovanni Antonio Carosio (1607-1667), San Carlo Borromeo di G. A. Carosio e Liborio di Pier Simone Fanelli (?-1703). Dal fondo a sinistra: Madonna con bambino e Santi: Luigi re di Francia, Nicola da Tolentino, Francesco d'Assisi, Tommaso d'Aquino, Onofrio e Ubaldo di Giovanni Antonio Scaramuccia (1580-1633), Madonna Bambino e Santi Francesco di Paola e Antonio da Padova e Michele Arcangelo di Giovanni Antonio Carosio (1606-1667). Nella Cappella del Santissimo Sacramento è esposta la tela raffigurante la Santissima Trinità di Antonio Maria Garbi (1718-1797). Nel presbiterio da notare l'altare Papale sormontato dal Baldacchino. L'ambone rinnovato conserva il bassorilievo in bronzo di Giuseppe Pirrone (1898-1978). Del medesimo autore è il busto di Gregorio XII posto di fronte alla porta principale della Cattedrale. Nel catino absidale, si possono ammirare stucchi di grande rilievo di autore ignoto mentre gli affreschi sono di G. A. Carosio e rappresentano Annunciazione, Traslazione, Natività, e il Martirio dei Santi Patroni Flaviano e Vito. Il coro ligneo con le statue degli Apostoli è di Agostino Vangelisti (1633), autore anche del pulpito. La Pala d'altare, raffigurante San Flaviano è di Giovanni Gallucci, nato ad Ancona nel 1815. Il primo organo del ‘600 è stato sostituito nel 1760 da uno nuovo di Pietro Nachini. Nel 1910 la Ditta Vegezzi Bossi, conservando il materiale fonico, ha lavorato alla manticeria, ai somieri e ha introdotto in forme nuove e originali la trasmissione pneumatica.

La Cattedrale di San Flaviano a Recanati

Dal 2019 la Cattedrale ospita anche un prezioso affresco di Lorenzo Lotto che prima si trovava all'interno della Chiesa di San Domenico, ora purtroppo inagibile in seguito al sisma del 2016, si tratta del San Vincenzo Ferrer che risale al 1510-1512 circa e viene realizzato dal pittore veneto proprio per la Chiesa di San Domenico di Recanati. Il Santo viene raffigurato con il caratteristico abito dell'ordine domenicano ed è animato da una forte enfasi emotiva. Si trova sopra una nuvola sostenuta da due angioletti mentre altri due sorreggono il suo mantello. Lo sguardo di San Vincenzo Ferrer, rivolto allo spettatore, è penetrante ed ammonitore, il messaggio che vuole trasmettere è molto chiaro: il libro che reca in mano è aperto sulla profezia dell'Apocalisse e con l'indice della mano destra indica la corte degli angeli che con squilli di tromba annunciano il Giudizio e i flagelli che si verificheranno dopo l'apertura del settimo sigillo.

La Cattedrale di San Flaviano a Recanati

La cattedrale è stata anche il luogo dove ha iniziato la sua attività canora Beniamino Gigli  che a soli sette anni entra a far parte della Schola Cantorum diretta dal Maestro Quirino Lazzarini. Il piccolo Beniamino accompagnava il padre a suonare le campane della Cattedrale e già intonava le prime canzonette, arie sacre di Chiesa e ritornelli dall'altro del campanile tanto da essere soprannominato l'usignolo del campanile.
I tre sarcofagi che sono nel passaggio tra la Chiesa e la Sacrestia contengono i resti dei tre grandi vescovi di Recanati: Angelo Cino da Bevagna, Nicolò delle Aste e Papa Gregorio XII (Angelo Correr). Durante i lavori eseguiti nel 1956 è stata ricavata la Cripta alla quale si accede dalla navata sinistra. Essa contiene le tombe del Vescovo Cossio e del Cardinale Antici, si notano inoltre resti di muratura dell'VIII secolo, elementi decorativi paleocristiani e parti di colonne con frammenti di affreschi del 1400. La Via Crucis è di Biagio Biagetti.

Adiacenti alla Cattedrale sorgono il Vecchio Episcopio e le Carceri, entrambi costruiti nel XIV secolo e lasciati in abbandono dopo la costruzione del Nuovo Episcopio del 1600, sono stati restaurati negli anni '70 e adibiti a Museo Diocesano nel quale sono conservate opere di inestimabile valore dal punto di vista storico e artistico che permettono di ripercorrere la storia della comunità diocesana, il museo  purtroppo al momento non è visitabile a causa del terremoto del 2016 che ha reso i locali inagibili. Il Nuovo Episcopio è stato residenza vescovile fino al 1968.

La parrocchia di San Flaviano oggi comprende anche le Chiese di Beato Placido, Santa Maria dei Mercanti, San Filippo e Sant'Anna.

 

Per informazioni:

Parrocchia di San Flaviano: Piazza del Duomo, 1 Recanati

Telefono: 0717573699